La storia della marineria salernitana ha origini antichissime e inizia con la nascita della polis greca di Velia e dei suoi porti, per passare poi a Paestum, alla famosissima Repubblica Marinara di Amalfi e poi a Salerno. La nostra scuola ha un’origine più che secolare; infatti già gli Aragonesi, che avevano pensato ad un nuovo e più grande porto Salernitano a Conca dé Marini per i fondali più alti, avevano considerato la possibilità di una scuola che insegnasse ai giovani l’arte del mare. Nella seconda metà del 1700, il re di Napoli istituisce una scuola di navigazione per il figli di orfani di marinai a Napoli nel Collegio di San Giuseppe a Chiaia. Ma la data per noi Salernitani più interessante è quella del 1769 quando il re di Napoli con un decreto stabilisce che alla scuola vengano ammessi anche i giovani di Salerno, Amalfi e del Cilento. I programmi di studio prevedono anche periodi di imbarco per i giovani più bravi su “sciabecchi reali e navi mercantili anche straniere che navigano verso le coste della Grecia, della Francia, della Spagna e persino dell’America”. Nel 1918 le scuole nautiche Napoletane vengono riorganizzate per meglio rispondere alle esigenze della marina mercantile e due istituti divengono capofila di questa riorganizzazione, Meta e Sorrento. Verso la fine degli anni ’60 del passato secolo a Maiori, al centro della Costa Amalfitana, viene aperta una succursale dell’Istituto Nautico Bixio di Sorrento che negli anni ’80 diventa sezione staccata dell’Istituto Professionale per le Attività Marinare di Salerno e assume la denominazione di “Giovanni XXIII“.

Attualmente l’Istituto di istruzione Superiore  Statale “Giovanni XXIII” si divide in tre settori:

  • Istituto Tecnico Trasporti e Logistica
    • articolazione “Conduzione del mezzo Navale” (CMN)
    • articolazione “Conduzione di Apparati e Impianti Meccanici” (CAIM)
    • articolazione “Logistica” (LOG)
  • Professionale Servizi commerciali con curvatura turistica
  • Professionale Pesca commerciale e produzioni ittiche