Premessa: perché parliamo di Intelligenza Artificiale
La nostra scuola ha avviato un percorso di introduzione graduale, controllata e consapevole degli strumenti di Intelligenza Artificiale integrati nella piattaforma Google Workspace for Education, in particolare Google Gemini e Google NotebookLM.
Siamo consapevoli che l’IA rappresenta una trasformazione profonda del mondo del lavoro, dello studio e della comunicazione. Molti di voi già utilizzano questi strumenti per ricerche, approfondimenti o per supporto nello studio. Proprio per questo motivo, l’Istituto ritiene fondamentale non limitarsi a utilizzare queste tecnologie, ma formare studenti e studentesse come cittadini digitali consapevoli, capaci di comprenderne il funzionamento, i limiti, le opportunità e le responsabilità connesse al loro uso.
Il nostro approccio: prudenza e legalità
La scuola ha il dovere di garantire che l’adozione dell’IA avvenga nel pieno rispetto delle leggi, in particolare del Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act), del GDPR e della normativa nazionale, e in condizioni di massima sicurezza per tutta la comunità scolastica.
Per questo motivo, l’Istituto ha adottato con delibera del Collegio dei Docenti del 30.03.2026 il “Regolamento per l’uso degli strumenti di Intelligenza Artificiale”, pubblicato sul sito web istituzionale nella sezione “Documenti Scolastici – Regolamenti”.
Questo documento stabilisce regole chiare per il personale scolastico e per gli studenti.
In questa fase l’approccio è prudenziale. Abbiamo scelto di vietare in modo assoluto il trattamento di dati personali, propri o altrui, mediante strumenti di IA.
L’uso di Gemini e NotebookLM è riservato al personale scolastico come supporto alla progettazione didattica e all’organizzazione delle attività. Gli studenti non possono utilizzare autonomamente questi strumenti mediante gli account scolastici, ma possono partecipare ad attività didattiche guidate nelle quali l’IA viene analizzata, discussa e confrontata criticamente con altre fonti di conoscenza.
Cosa significa per gli studenti: le regole a scuola
Con le credenziali scolastiche, cioè con gli account istituzionali forniti dalla scuola, non è possibile utilizzare autonomamente Gemini, NotebookLM o altre funzioni di Intelligenza Artificiale. E’ consentito, invece, partecipare ad attività didattiche guidate dai docenti, nelle quali l’IA sarà oggetto di studio, analisi critica e confronto.
Potrebbero inoltre essere avviati progetti pilota espressamente autorizzati dal Dirigente Scolastico e progettati con precise garanzie di sicurezza e legalità e rivolti agli studenti.
Questa limitazione è temporanea e prudenziale. Serve a garantire che l’introduzione dell’IA avvenga in modo sicuro, formativo e conforme alla normativa, accompagnando tutta la comunità scolastica in un percorso di consapevolezza prima di ampliare progressivamente i casi d’uso consentiti.
Uso degli strumenti di IA da casa: le vostre responsabilità
La scuola è consapevole che a casa, con dispositivi personali e account non scolastici, molti ragazzi utilizzano strumenti di IA liberamente disponibili online come ChatGPT, Copilot, Gemini e altri. Per l’uso domestico dell’IA applicato ad attività scolastiche, il Regolamento stabilisce regole chiare di correttezza e trasparenza che è importante conoscere e rispettare.
In primo luogo, per quanto riguarda la privacy e la sicurezza, vige il divieto di inserire dati personali negli strumenti di IA. Questo significa non caricare nomi, cognomi, fotografie o altre informazioni che possano identificare voi stessi, i vostri compagni, i familiari, i docenti o altre persone. Non dovete caricare documenti contenenti informazioni personali né fare riferimento all’Istituto o a persone reali in modo che possano essere riconosciute. Questa regola è fondamentale per tutelare la privacy di tutti e per rispettare la normativa sulla protezione dei dati.
In secondo luogo, dovete sempre agire con onestà e trasparenza. Non potete presentare come interamente vostri elaborati prodotti sostanzialmente dall’Intelligenza Artificiale. Ogni volta che utilizzate uno strumento di IA per un compito, un elaborato o un’attività scolastica, dovete dichiararlo in modo esplicito, indicando in che misura lo avete fatto e per quali passaggi. Ad esempio, potete specificare se avete usato l’IA per cercare informazioni, per rivedere la forma linguistica di un testo, per generare idee iniziali o per altri scopi. La trasparenza è una forma di correttezza verso voi stessi, verso i docenti e verso i compagni.
In terzo luogo, dovete sempre mantenere il controllo critico del vostro lavoro. Questo significa verificare la correttezza delle informazioni fornite dall’IA, perché questi strumenti possono commettere errori o fornire contenuti imprecisi. Dovete rielaborare i contenuti con parole vostre e con riflessioni personali, e citare le fonti quando richiesto. L’IA è uno strumento di supporto, non un sostituto del vostro pensiero e della vostra capacità di apprendimento.
L’uso dell’IA è vietato nella redazione di elaborati, compiti o prove oggetto di valutazione, salvo diversa indicazione esplicita del docente. È inoltre vietato quando il docente richiede espressamente un lavoro svolto in autonomia senza supporti tecnologici. Queste limitazioni hanno una finalità educativa: garantire che la valutazione riguardi effettivamente le vostre competenze e non quelle di uno strumento automatico.
Conseguenze dell’uso scorretto
L’uso occulto dell’IA, cioè il ricorso a questi strumenti per produrre elaborati presentati come interamente propri senza dichiararne l’uso, costituisce un comportamento scorretto contrario al Regolamento di Istituto e allo Statuto delle studentesse e degli studenti. In caso di accertamento, la scuola applicherà misure graduate e proporzionate alla gravità del comportamento. Queste misure possono includere la valutazione negativa dell’elaborato, l’annullamento della prova e, nei casi più gravi o reiterati, l’attivazione di provvedimenti disciplinari secondo quanto previsto dal Regolamento di Istituto. L’obiettivo non è punitivo, ma educativo: far comprendere l’importanza della correttezza, della responsabilità personale e del rispetto delle regole comuni.
Gli impegni della scuola
La scuola si impegna a utilizzare gli strumenti di IA in modo sicuro, controllato e conforme alla normativa. Si impegna a formare il personale, gli studenti e le famiglie sull’uso consapevole dell’IA attraverso percorsi di AI literacy, cioè di alfabetizzazione all’Intelligenza Artificiale. Si impegna a comunicare in modo trasparente le scelte adottate e a coinvolgere la comunità scolastica nelle decisioni che riguardano l’innovazione digitale. Si impegna inoltre ad aggiornare progressivamente le regole in coerenza con l’evoluzione normativa, con gli sviluppi tecnologici e con la crescente maturità digitale dell’Istituto. Infine, si impegna ad accompagnare gli studenti nello sviluppo di competenze critiche e responsabili nell’uso dell’IA, perché possano diventare cittadini digitali consapevoli.
Il ruolo di famiglie e studenti: corresponsabili del percorso
Come indicato nelle Linee guida ministeriali sull’IA, studenti e famiglie sono protagonisti attivi di questo percorso di innovazione. Vi chiediamo di conoscere e rispettare le regole stabilite dal Regolamento, di dialogare con i docenti su dubbi, difficoltà o proposte relative all’uso dell’IA, di partecipare attivamente alle attività formative che verranno proposte, di segnalare eventuali criticità o situazioni problematiche e di contribuire alla costruzione di una cultura digitale responsabile. Solo attraverso un approccio condiviso e collaborativo potremo affrontare con successo questa importante trasformazione.
Dove trovare informazioni e supporto
Il testo completo del Regolamento è disponibile sul sito web istituzionale nella sezione Regolamenti. Per chiarimenti, dubbi o approfondimenti potete rivolgervi ai coordinatori di classe, ai docenti tutti e ai membri del gruppo sulla I.A. o direttamente al Dirigente Scolastico. Nel corso dell’anno scolastico saranno organizzati colloqui e assemblee dedicate al confronto con le famiglie su questi temi. L’obiettivo condiviso è fare in modo che l’Intelligenza Artificiale diventi, per tutta la comunità scolastica, un’opportunità e non un rischio, uno strumento al servizio
dell’apprendimento, della crescita personale e della cittadinanza digitale consapevole.
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